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STADIO FRIULI |
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19 maggio |
AC/DC |

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Sorge in località Rizzi, a 4 km dal centro della città.
Il proprietario è il Comune di Udine, che lo affitta all'Udinese Calcio per il Campionato Italiano di Calcio.
Inaugurato nel 1976, può contare su una capienza di 41.652 posti a sedere, in parte coperti, momentaneamente limitata a 30.900 per impraticabilità di alcuni posti.
Il campo di gioco è di 105x68 m, circondato da una pista di atletica a 8 corsie.
La Tribuna coperta ha una superficie di 6.440 mq e ha una capienza di 13.000 posti.
Lo Stadio è lungo 285 m e largo 245 m, l'altezza in sommità dell'arco di copertura della tribuna misura 33,80 m e le torri porta fari sono alte 59,20 m.
L'ultimo intervento di ristrutturazione è stato fatto prima dei Mondiali in Italia del '90. La rimodernizazzione è costata circa 5 miliardi di lire; sono stati costruiti i parcheggi (5.000 posti auto), venne creata una nuova sala stampa, montati nuovi seggiolini e rimodernato il sistema d'illuminazione.
Sotto la tribuna coperta sono inoltre presenti palestre e sale, che vengono concesse a varie società della città per le loro attività (Scherma, Ginnastica, Arti Marziali e Atletica).
Allo Stadio Friuli è presente anche il "Cosmo", un maxischermo installato ai tempi di Zico dall'allora presidente dell'Udinese Lamberto Mazza, era uno dei primi maxischermi installati in uno stadio al mondo. Adesso da una decina di anni è in disuso e pertanto il "Friuli" è uno dei pochi impianti italiani a non possedere un maxischermo.
Allo Stadio Friuli dal 3 dicembre 2007 è stato installato l'occhio elettronico. Il test della Fifa per annullare i gol-fantasma. Questo impianto è composto da sei sofisticate telecamere, posizionate sulla linea di porta in alto, a sinistra e a destra delle tribune. Apparecchiature che riescono a dividere i fotogrammi, consentendo in tempo reale di poter verificare l'autenticità di un gol. Le immagini vengono quindi elaborate da un sistema, che invia poi un impulso all'arbitro. Il progetto è stato interamente finanziato dal patron dell' Udinese Calcio, Giampaolo Pozzo, in collaborazione con il CNR di Bari, dopo la prova dell'impianto in Udinese-Reggina, il brevetto è stato venduto alla FIGC. Attualmente l'Udinese utilizza le immagini del sistema a scopo didattico per la squadra.




